Archivio di luglio 2015

 

Lo spettacolo teatrale Bio-grafia “segni e parole di donne” chiude OrgiasticAurora

28 luglio 2015

Giovedì 30 luglio alle ore 22.00 lo spettacolo teatrale Bio-grafiasegni e parole di donne chiude la terza edizione di OrgiasticAurora, il contenitore culturale promosso e organizzato dal Circolo Aurora di Arezzo, che ha portato le arti in piazza Sant’Agostino per oltre un mese.

Un evento sulla biografia di donne che abitano il nostro territorio, appartenenti a diverse culture.   Bio-grafia: il segno biologico della propria vita che si manifesta in riti, affetti, straordinario e quotidiano; le origini del mondo sono  le stesse in ogni popolo, in ogni storia personale.  Un incontro tra tre donne nate in luoghi diversi Marocco, Pakistan, Italia, tre donne con tante vicinanze. Sulla scena la musica e i suoni accompagnano le narrazioni, un linguaggio che le unisce e trasmette immediatamente il senso di una fratellanza, della condivisione di differenze e somiglianze che spinge oltre il circolo vizioso del parlare ancora di razzismo.

Un appuntamento prodotto da Diesis Teatrango facente parte del progetto interculturale Le ali e le radici, i linguaggi artistici nella promozione interculturale, sostenuto dal Comune di Montevarchi e dal quale è nato lo stesso ensemble musicale multiculturale.

con Barbara Petrucci
musiche eseguite dall’ensemble multiculturale In Accordo diretto da Marna Fumarola

con:
Davide Bartolucci, Letizia Cappelletti, Piero Cherici, Salvatore Della Corte, Munir El Bibas, Gurwinder Singh, Amar Preet Singh,  Aya Thiam, Stefano Olmastroni, Giovanni Zito

Bio-grafia

“Film muto cerca pianista” proiezione del film Aurora di Friedrich Murnau con Matteo Trimigno al piano

28 luglio 2015

Questa sera alle ore 22 si chiude l’originale e riuscitissima rassegna “Film muto cerca pianista” curata da Francesco Maria Rossi e “Piano C”, con il pianista Matteo Trimigno che accompagna il celebre film Aurora di Friedrich Murnau.

ll primo film americano di Murnau è un dramma fortemente simbolico, suddiviso in tre tempi: tragedia, commedia, tragedia. Il regista, attraverso una straordinaria padronanza delle immagini, sa cogliere sfumature psicologiche impercettibili. Il triangolo amoroso, vissuto nel mitico scontro città/campagna, si risolverà solo con l’arrivo dell’alba pacificatrice. All’epoca fece impressione l’uso coraggioso della profondità di campo e i piani sequenza. Vincitore di due Oscar.

Ancora un appuntamento targato OrgiasticAurora e promosso dal Circolo Culturale Aurora che offre alla cittadinanza una ennesima serata di arte in Piazza Sant’Agostino.

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A OrgiasticAurora la presentazione del nuovo libro di Enzo Gradassi “Vento”

24 luglio 2015

“Mettiamo le arti in piazza” questo il sottotitolo del grande contenitore culturale che è OrgiasticAurora, e così sabato 25 luglio alle 22 in Piazza Sant’Agostino arriva “l’arte dello scrivere”.
Protagonista l’aretino Enzo Gradassi che presenta il suo nuovo lavoro letterario: Vento (fuori|onda Edizioni).

«Fare il Menci» è una locuzione proverbiale che trova riscontro in questo libro che racconta l’incredibile e dolorosa storia di Angelo Menci e del massacro di una famiglia, di un intero paese, Castiglion Fiorentino, nella Toscana di fine Ottocento. Enzo Gradassi disegna con il suo inconfondibile stile la trama di una storia incredibilmente vera. Ne viene fuori una minuziosa ricostruzione della follia di un uomo, attraverso le indagini e le carte dell’epoca, dalla penna di un grande narratore.

“Vento” è la storia di un uomo buono e di carattere gioioso. Un ottimo figlio che tenne presso di sé i genitori sebbene inabili al lavoro a causa dell’età. Un marito affezionato e padre amoroso che ebbe sempre cure delicate ed affettuose per la famiglia ed in modo speciale per i figli. Un uomo non dedito al bere e mai coinvolto in risse o litigi. Un lavoratore assiduo, facile a commuoversi per le disavventure degli altri. Una persona stimata dai suoi compaesani e dai padroni che mai dovettero muovergli il benché minimo appunto per l’opera saggia e solerte che da oltre quindici anni prestava nel loro podere. Poi una notte…

Con l’autore, sul palco, il giornalista e scrittore Marco Caneschi e il conduttore Francesco Maria Rossi. Inoltre ci saranno letture dal libro a cura di Moreno Betti, Vittorio Parigi e Angioletta Tanganelli. Ospite della serata anche il gruppo di canto popolare toscano Setamoneta.

Vento di Enzo Gradassi

La musica irlandese dei BIRKIN TREE sul palco di EtnicArezzo!

23 luglio 2015

Lunedì 27 luglio alle 22.00, la sesta edizione di “EtnicArezzo”, organizzata dal Circolo Culturale Arci Aurora e dall’Associazione Culturale Musicanti del Piccolo Borgo presenta, in Piazza Sant’Agostino, il suo ultimo appuntamento, all’interno del grande contenitore culturale OrgiasticAurora.

“Là dove senti cantare fermati, gli uomini malvagi non hanno canzoni” questo l’invito rivolto alla città da Silvio Trotta, direttore artistico della rassegna che affida la piazza ai Birkin Tree e ai loro affascinanti paesaggi sonori d’ Irlanda.
La storica band ligure nata nel 1982, diventata famosa per la sua irish music, ha all’attivo più di 1.700 concerti in tutta Europa ed è l’unica formazione italiana – ed una delle pochissime nel mondo – ad esibirsi regolarmente in Irlanda dove vanta l’attenzione delle radio e tv nazionali.
Il loro repertorio alterna dolci ballate a pezzi veloci e ritmati, tutti da ballare e tipici del folclore irlandese.
«Proporremo un concerto di incontro fra sonorità arcaiche e musiche più moderne capaci di far scatenare il pubblico spingendolo a ballare –afferma Rinaudo – associamo la musica irlandese a sonorità tipiche di altri generi musicali impreziosendo le canzoni con la voce di Laura Torterolo, entrata nel gruppo in pianta stabile. Cercheremo di trascinare il pubblico in Irlanda, di portarlo ad abbracciare quella terra in cui socializzazione e tradizione si sposano».

Fabio Rinaudo cornamusa, Fabio Biale violino e bodhran, Michel BalattiI flauto traverso irlandese, Laura Torterolo voce, Claudio De Angeli chitarra, insieme, per un’altra serata speciale in Piazza Sant’Agostino, targata Aurora!

Birkin Tree

Francesca Vecchioni ad Arezzo per MENGO CULT

9 luglio 2015

Francesca Vecchioni,  figlia del cantautore Roberto, con il suo libro “T’innamorerai senza pensare” venerdì 10 luglio chiude il cartellone di MENGO CULT realizzato in collaborazione con Biblioteca Città di Arezzo, Confcommercio Arezzo, Feltrinelli Point, Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, Associazione Mammaiuto e Cooperativa Al Plurale. L’appuntamento è alle 18.30 in Piazza San Francesco con l’autrice intervistata da Chiara Reali, curatrice del progetto “Le Cose Cambiano”.

Francesca Vecchioni è giornalista ed esperta in comunicazione, attivista per i diritti civili e madre di due bambine avute insieme alla ex-compagna. Il titolo scelto per il libro “T’innamorerai senza pensare…” è tratto da una frase della canzone “Figlia” che il padre Roberto Vecchioni le ha dedicato quando è nata. Francesca crede che la diversità sia una ricchezza e per questo ha fondato anche l’associazione Diversity.

“T’innamorerai senza pensare” è la storia di una ricerca, il viaggio verso sé e gli altri di chi, costretto ad affermare se stesso ogni giorno, decide di trasformare ciò che poteva sembrare un problema, in un vantaggio. Crescere in una famiglia un po’ speciale, scoprire la propria sessualità, innamorarsi, perdersi per poi ritrovarsi, diventare adulti e, infine, genitori; le tappe più importanti della vita affrontate dal punto di vista di una donna che ama le donne, e che sulla naturalezza delle proprie emozioni, sulla consapevolezza di sé, e la convinzione che l’omosessualità non debba essere considerato un problema, ha costruito tutta la sua battaglia di civiltà.

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