Archivio di ottobre 2015

 

Cineforum Aurora – NINETTO DAVOLI ospite al 2° incontro con il cinema di Pasolini, “Comizi d’Amore”

26 ottobre 2015

1975/2015: PASOLINI, UN ANNIVERSARIO

Cinema, poesia, impegno civile

Circolo Aurora – Piazza Sant’Agostino (Arezzo)

Lunedì 26 ottobre 2015 – Ore 21,45

Una rassegna curata da Francesco Maria Rossi e i Soliti Ignoti per Cineforum Aurora

PASOLINI SOCIOLOGO

interverranno: l’attore Ninetto Davoli e Camillo Brezzi (docente di storia contemporanea).

Proiezione del documentario:

COMIZI D’AMORE (1964) di Pier Paolo Pasolini

Comizi d’amore (1964) è un’inchiesta realizzata e commentata dallo stesso Pasolini – in collaborazione di Moravia e Musatti – su amore e sesso nell’Italia degli anni Sessanta. Uno straordinario documento sociologico, ma anche un interessantissimo esempio di cinema-verità. Pasolini affronta il ruolo di intervistatore con la consueta passione civile, interrogando e interrogandosi di continuo: ne esce il ritratto di un paese contradditorio, di un’Italia che procede a diverse velocità, con situazioni sconcertanti e momenti di imbarazzo che oggi sembrano espressione di un mondo scomparso.

Ingresso libero con tessera Arci.

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“Iscriviti all’Arci”: pagina fb dedicata a convenzioni, sconti e opportunità per i soci

23 ottobre 2015

Cari e care,

come già anticipato nella prima Assemblea dei Comitati Territoriali Arci, tenutasi a Roma il 10 e 11 Ottobre 2015 con un’ampia anticipazione visiva, vi comunichiamo di aver attivato la pagina Facebook “ISCRIVITI ALL’ARCI” dedicata alle convenzioni, sconti e opportunità per i soci e le socie Arci.

Vi invitiamo come prima cosa a cliccare “mi piace” e a promuovere la diffusione della pagina tra i contatti del Comitato e i contatti dei dirigenti/collaboratori.

Questa pagina, come dicevo prima, ospiterà tutti i vantaggi, le opportunità, le riduzioni e gli sconti che vengono e verranno offerti nel corso del 2016 a tutti i soci Arci per mostre importanti,  eventi e spettacoli di interesse nazionale; sconti per abbonamenti a riviste e giornali etc. etc.

Accordi di carattere nazionale e importanti convenzioni di carattere locale, che sono nella maggior parte dei casi il frutto del vostro lavoro e che vi chiediamo, come al solito, di condividere e comunicare a Enzo Di Rienzo dell’Ufficio Convenzioni nazionali (possibilmente tramite mail a convenzioni@arci.it, oppure dirienzo@arci.it.) che farà da tramite con l’Ufficio Comunicazione nazionale  che si occupa di tutti gli inserimenti in FB e nel sito internet nazionale www.arci.it.

Si coglie l’occasione di questa comunicazione per ricordare che dei contenuti delle convenzioni per i circoli viene sempre data notizia sia per tramite di circolari informative specifiche sia tramite inserimento dei testi sull’area riservata del sito nazionale le cui credenziali vi sono state inviate nei mesi scorsi e che viene costantemente aggiornata con report, notizie, verbali di incontri …..

Infine invitiamo tutt* coloro che si occupano di convenzioni e di comunicazione ad inviarci suggerimenti sulla pagina facebook e  a segnalarci le convenzioni – anche legate a singoli eventi – che abbiano una rilevanza importante o di carattere nazionale.

Cordiali saluti.

Francesca Chiavacci
Presidente nazionale

\”Iscriviti all\’Arci\”

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Strage di Lampedusa. Simbolo di una tragedia migratoria

2 ottobre 2015

Il 3 ottobre ricorre tristemente il secondo anniversario della strage di Lampedusa. Esattamente due anni fa un’imbarcazione libica con più di 500 profughi naufragò a poche miglia dalle coste siciliane provocando 366 morti, circa 20 dispersi e 155 sopravvissuti. Numeri terribili.
Se c’è una cosa a cui servono le tragedie è fare in modo che non accadano di nuovo e invece purtroppo, come troppo spesso succede, l’indignazione dei primi giorni non ha dato seguito a politiche efficaci a risolvere, o per lo meno, a mettere un argine alla situazione.

Dopo quel drammatico giorno ce ne sono stati molti altri con migliaia di morti in mare ed ecco che le celebrazioni, i ricordi, le fiaccolate, restano atti fini a se stessi.
La strage di Lampedusa rimane solo un simbolo della tragedia migratoria a cui stiamo assistendo.
Simboli, come quell’immagine del bambino siriano trovato morto sulle coste greche, come i muri che si ergono a difesa dei Paesi della civile Europa, dove i confini sono più importanti dei diritti delle persone.
E’ importante indignarsi, prendere distanza dal populismo e dal razzismo disumano dilagante nella nostra società, ma non basta. Serve capire le cause di tutto questo altrimenti continueremo ad assistere per molti anni ad altre stragi in mare, ad altre piccole vite spezzate, ad altri muri.

L’impoverimento e il saccheggio del continente africano (avvenuto attraverso appoggi a fazioni in  conflitti interni ad alcuni Paesi), le guerre in Iraq e in Afghanistan prima, quella in Libia poi, sono le cause di questa drammatica situazione.
Il paradosso è che l’Unione Europea, incapace di gestire il flusso migratorio, ritiene la guerra la soluzione del problema e così stanno cominciando proprio in questi giorni i primi bombardamenti in Siria attorno ai quali si stanno riassestando gli equilibri mondiali tra Usa, Ue e Russia.

Si prevede nei prossimi mesi un esodo di 6 milioni di persone dalla Siria che scappano da morte, distruzione, fame e povertà. Nel frattempo la Libia rimane nel caos e la comunità internazionale pensa di risolvere la situazione nuovamente con le bombe.

Indignarsi di fronte a immagini a effetto e commemorare stragi non basta più. L’opinione pubblica deve condizionare la politica, deve indirizzarla verso soluzioni che mettano la vita e la dignità degli esseri umani davanti agli interessi economici. Partecipare e non solo assistere.
Fermare la guerra oggi, sarebbe il miglior modo per commemorare le vittime del mare, quelle 366 di quel maledetto 3 ottobre come tutte le altre. Il resto è solo ipocrisia.

Nic6486686

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