“Cittadinanza di genere”: le critiche avanzate da alcune associazioni sono state respinte

27 Marzo 2015

Si è tenuto stamani un incontro in Sala dei Grandi sui contenuti dei progetti di educazione alla cittadinanza di genere che la Provincia ha attivato, grazie a un finanziamento regionale, in questo anno scolastico, così come aveva fatto anche negli anni precedenti. E’ questo l’esito finale della conferenza stampa convocata dalla Vicepresidente della Provincia Eleonora Ducci assieme ai rappresentanti delle associazioni che hanno curato i progetti stessi, che sono la Libera Accademia del Teatro, No Mad Filodramma e Arci Solidarietà.

Alla conferenza stampa erano presenti anche rappresentanti delle associazioni firmatarie di un documento di forte critica ai progetti stessi, critica che Provincia e responsabili dei progetti  hanno respinto partendo dal concetto, affermato nel comunicato, di ideologia gender. “Non c’è niente di tutto questo nei nostri interventi – ha spiegato Eleonora Ducci – ci basiamo sui concetti dell’educazione di genere che è riconosciuta a livello mondiale. Vogliamo accompagnare la naturale formazione dei ragazzi parlando di contesti che niente hanno a che vedere con l’educazione sessuale, che è tutt’altra cosa. Ribadisco poi che noi ci limitiamo a proporre i progetti alle scuole, che in piena autonomia decidono se metterli nel proprio piano formativo.”

Il Progetto “Storie di un altro genere. Dire, fare, creare le pari opportunità”, di Arci Solidarietà, si basa sulla lettura, la rielaborazione e la costruzione di storie che valorizzino le qualità individuali, femminili e maschili, al di là del genere di appartenenza e dei ruoli sociali imposti. Con metodologie interattive, vengono presentati ai bambini una rassegna di albi illustrati che mostrano personaggi maschili e femminili che intraprendono strade e professioni che rompono gli schemi e i tradizionali ruoli legati al maschile e al femminile. I bambini e le bambine di ogni scuola della scuola primaria, dopo le letture, realizzano un alfabetiere delle professioni fuori dagli stereotipi di genere, in due formati: un libro collettivo illustrato, fatto a mano e un libro in digitale.

L’altro progetto di Arci Solidarietà, “Nuovo alfabeto familiare. Storie, immagini e parole per leggere la realtà”, è un percorso per raccontare le famiglie, valorizzandole in qualità di gruppi di individui che scelgono di vivere insieme. Le famiglie oggi sono diverse tra loro perché possono essere composte da un solo genitore, da fratelli o sorelle con genitori diversi, da figli biologici o adottivi, possono essere allargate o ristrette. Ma ci sono alcuni aspetti che riguardano tutte le famiglie e che sono proprio quelli che rendono un gruppo di persone una famiglia: “tutte le famiglie amano abbracciarsi”, “in tutte le famiglie l’unione fa la forza”. In classe, sia alle scuole dell’infanzia che a quelle primarie, dopo la lettura di un albo illustrato, proprio questi elementi comuni vengono raccolti tra le pagine di piccoli libri personali realizzati a mano dai bambini coinvolti nel percorso. I libri vengono poi valorizzati attraverso una mostra, aperta al pubblico.

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