Prima giornata del corso di formazione “Non è un gioco”

14 Aprile 2015

Si è tenuta mercoledì 8 Aprile dalle 14.30 alle 17.30 il primo incontro del corso di formazione “Non è un gioco”, iniziativa fortemente voluta da ARCI in collaborazione con Cesvot e SerT di Arezzo. In questa prima giornata sono intervenuti il Dott.  Marco Becattini, psichiatra e responsabile SerT Zona Aretina, la Dott.ssa Maria Luisa Cucinelli, medico SerT Zona Aretina e la Dott.ssa Valentina Cocci, psicologa e responsabile gruppo GAND.

Nel primo intervento del Dott. Becattini è stato spiegato come la sindrome da gioco d’azzardo sia una vera e propria malattia e quindi come ognuno di noi possa essere vulnerabile. Chi gioca lo fa perchè è stimolato da aspetti di tipo uditivo e visivo. Le slot machine, per esempio, sono caratterizzate da colori molto vivaci rendendole accattivanti e  attivando in questo modo un processo di gratificazione che porterà a comportamenti patologici.

La Dott.ssa Cucinelli poi ha continuato spiegando come molti giocatori patologici siano anche alcolisti e affetti da malattie psichiatriche. L’alcool infatti rende forti, permette di essere più disinibiti e di sopportare la perdita. La malattia psichiatrica come l’ansia, la depressione e il comportamento antisociale spesso ha portato molti soggetti a giocare d’azzardo.

Secondo la Dott.ssa Cocci il primo campanello d’allarme che ti permette di capire che il giocatore è pronto a farsi aiutare è il momento di crisi.

La giornata poi è terminata con un lavoro di gruppo in cui ogni partecipante ha espresso le sue idee riguardo a ciò che è stato detto.

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