Giornata Mondiale del Rifugiato ad Arezzo

26 giugno 2015

E’ stata presentata ieri presso la Casa delle Culture di Arezzo “Io so(g)no in Italia”, la Giornata Mondiale del Rifugiato ad Arezzo che si terrà il 25, 27 e 28 Giugno. Sarà il modo migliore per comunicare e diffondere le storie e la condizione dei richiedenti e dei titolari di protezione internazionale della nostra provincia, riflettere sopra al diritto di asilo e sulle esperienze territoriali di accoglienza: è questo lo scopo di un appuntamento che non è più una semplice ricorrenza, ma l’occasione per sensibilizzare su temi che fanno sempre più discutere.

La Presidente di Arci Arezzo, Elisa Viti, ha esposto il programma di questa tre giorni. Tutto è partito ieri, giovedì 25 giugno, alle 14.30 quando alla Casa delle Culture si sono svolti contemporaneamente due momenti di  formazione sui temi: “Accoglienza Integrata”, rivolto agli operatori sociali e degli enti locali, che si è concentrato sulla tutela sanitaria dei richiedenti asilo e dei rifugiati e “Comunicare l’Accoglienza”, che invece si è concentrato su tutti quei temi legati al fenomeno migratorio all’interno del mondo giornalistico. Alle 17,00, sempre alla Casa delle Culture, c’è stato un gioco di ruolo sulle discriminazioni e i pregiudizi, dal titolo “Processo alle Migrazioni”.

Si riprenderà il lavoro sabato 27 giugno, stavolta in piazza Sant’Agostino, a partire dalle 16,00, con istallazioni e musica che aiuteranno i cittadini a immaginare le realtà di un rifugiato e a scoprire le loro difficoltà. Le iniziative proseguiranno alle 17,00, con laboratori creativo e infine ci sarà la “Camminata Migrante di Arezzo”, ideata da Oxfam, che porterà i partecipanti in un’escursione del centro, accompagnati da ‘ciceroni’ inusuali, alla scoperta di molti luoghi di un Arezzo vista da punti di vista nuovi.

Ultima giornata domenica 28 giugno, quando, dopo i tanti momenti di riflessione e di formazione, ci sarà spazio per la festa: sarà la volta dell’Aperitivo di chiusura, all’Eden Lab. A partire dalle 19,00: musica, testimonianze e video, in compagnia dei ragazzi ospitati dallo Sprar di Arezzo.

E’ stato inoltre presentato il Protocollo d’intesa tra Arci Toscana e Ministero degli Interni per la promozione e l’ampliamento della rete inter-istituzionale dell’accoglienza. A tal proposito è intervenuta la Vice Presidente della Provincia di Arezzo, Eleonora Ducci, in rappresentanza dei comuni e delle comunità montane. La Ducci ha espresso il suo impegno a far conoscere questo progetto a imprenditori, commercianti locali e comunità montane in modo da realizzare sinergie sul territorio per poter migliorare l’integrazione e l’inclusione sociale, così da permettere un ripopolamento di queste zone. Simone Ferretti di Arci Toscana ha esposto il piano di lavoro del progetto. Nella realizzazione sono stati individuati tre elementi centrali: innanzitutto la necessità di riuscire a ridare a certi territori un re insediamento e a tal proposito sono state individuate circa 10 zone in cui queste persone possono essere inserite. Molte piccole comunità montane, per esempio, riescono a sopravvivere grazie alla presenza di migranti che permettono di tenere aperti uffici postali o scuole. La seconda fase ha l’obiettivo di coinvolgere direttamente queste persone nelle varie attività di due settori strategici, quello dell’artigianato e quello agricolo, dando loro la possibilità di fare un periodo di formazione intensivo. L’ultima fase è quella dell’allargamento, cercare quindi di riuscire ad aprire a tutte le associazioni, a tutti i volontari questo progetto e creare un tavolo di intese.

La Giornata Mondiale del Rifugiato di Arezzo sarà, quindi, l’occasione per ricordare la condizione di milioni di persone, in tutti i continenti, costrette a fuggire dai loro Paesi e dalle loro case a causa di persecuzioni, torture, violazioni di diritti umani e conflitti. L’occasione per unire addetti ai lavori e cittadini, Istituzioni e privati: tutti insieme per discutere e affrontare un tema così delicato e attuale.

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Volantino iosognoinitalia

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